Premessa

 

The Coproducers è un sistema produttivo rivoluzionario, per far rinascere il cinema italiano che vorremmo tutti fare e vedere.

The Coproducers è un sistema a disposizione delle nuove forze del cinema internazionale che libera i cineasti professionisti dal ricatto artistico e finanziario dei circuiti produttivi ufficiali e riporta tutte le energie produttive a quello che dovrebbe essere l'obiettivo originale della produzione: la realizzazione di un film di qualità.

The Coproducers permette la realizzazione di film di elevata qualità tecnico artistica con un bassissimo margine di rischio finanziario. E' un principio produttivo che permette di sposare qualità e indipendenza, riavviare un volano produttivo che aumenta l'offerta di prodotti liberi e in più introduce sul mercato nuovi autori e professionalità dello spettacolo.

 

Un po' di storia

 

Nel 2002 Eros Puglielli, Marco Bonini e Gabriella Blasi raccolgono un gruppo di professionisti dello spettacolo e danno inizio spontaneamente alla produzione di

un'opera sperimentale dal titolo “AD Project”, per la regia di Eros Puglielli (www.erospuglielli.com) , con l'intento di mostrare ad un eventuale compratore un prodotto finito e quindi integro nell'espressione di tutte le sue potenzialità artistiche e commerciali. Alla fine del processo si doveva però trovare una formula tecnico contrattuale che permettesse di vendere il prodotto, che garantisse tutti coloro che avevano contribuito alla realizzazione del progetto e che non tradisse l'impulso produttivo indipendente e spontaneo che avevano dato vita all'opera.

 

L'avvocato Natalia Paoletti ha trovato questa formula. Una formula che rende tutti i partecipanti proprietari dell'opera.

 

Nel 2004 The Coproducers diventa internazionale. Marco Bonini (www.marcobonini.it) sviluppa l'idea e insieme a Jacques Lipkau Goyard raggruppa un altro gruppo di professionisti per realizzare la prima opera interamente prodotta con il sistema The Coproducers, in co-produzione con Youssou N'Dour (co-produttore per il Senegal): “Billo, Le Grand Dakhaar” (www.billofilm.net) , per la regia di Laura Muscardin e musiche originali di Youssou N'Dour.

 

Nel 2005 le prime due opere prodotte con il sistema THE COPRODUCERS sono pronte per il debutto e i promotori storici dell'idea, hanno sentito la necessità di sintetizzare questo sistema in un Manifesto e renderlo pubblico.

 

IL SISTEMA

La definizione

 

The Coproducers è quindi un sistema di produzione che realizza prodotti audiovisivi in co-produzione congiunta di tutti i partecipanti, i quali diventeranno, in cambio del loro contributo produttivo (finanziario, lavorativo o artistico), proprietari di una quota dei diritti di sfruttamento economico del film.

 

 

La produzione classica

 

Nelle produzioni indipendenti a basso costo, il produttore da sempre cede percentuali sui propri utili AL NETTO DELLE SPESE. Molto spesso è risultato che il produttore non raggiungesse MAI gli utili netti. Spesso le spese risultano maggiori alle entrate. Anche quando i partecipanti volessero controllare le spese del produttore, l'accesso gli viene negato perché non sancito contrattualmente. Il risultato è che i nostri partecipanti, non vedono mai un euro. Almeno nel caso di un produttore disonesto.

Nel caso invece di un produttore onesto, i partecipanti ricevono, nella migliore delle ipotesi, il compenso pattuito prima delle riprese.

La formula di solito recita più o meno così: “fino ad un massimo non superabile di euro x al conferimento del quale il sig. Y si riterrà saldato╔.

La produzione coproduttiva

 

La rivoluzione del sistema The Coproducers sta nell'eliminazione della figura del produttore inteso come unico proprietario dell'opera. Il film è di chi lo produce materialmente. Tutti coloro che con la loro opera partecipano alla realizzazione del film, sono di fatto coproduttori, quindi proprietari dei diritti del film in PERPETUO. Acquistano con il loro lavoro una porzione del film come se si trattasse di un bene immobile del quale conserveranno la proprietà e quindi i diritti di sfruttamento economico per tutta la vita (Non più fino al conferimento di euro x) . Se il film guadagnerà tra venti anni, tra venti anni si continuerà a percepire una percentuale di quell'utile. Proprio come succede a qualsiasi dei nostri produttori (sia onesti che disonesti).

 

Cash flow

In questo sistema l'unica necessità finanziaria sarà relativa alle spese vive (Cash flow) per i materiali di consumo, catering, assicurazione, spese legali, trasporti, etc. I fondi per sostenere le spese vive, saranno reperiti sul mercato attraverso interventi di sponsorizzazione (PRODUCT PLACEMENT) a fondo perduto e/o attraverso la cessione di quote del film a veri e propri finanziatori privati o istituzionali, che entrerebbero quindi nel pool dei produttori e con essi parteciperebbero alla ripartizione proporzionale degli utili. La gestione di questo cash è nelle mani del produttore esecutivo ma la sua amministrazione rimane nelle mani dei finanziatori.

 

Finanziatori

I finanziatori si limitano semplicemente a sostenere le spese che il produttore esecutivo ha previsto nel budget di spesa e che tutti i coproducers hanno accettato PRIMA dell'inizio delle riprese.

La FATTURAzione di queste spese va fatta, ove possibile, direttamente a nome della RAGIONE SOCIALE del singolo finanziatore. Questo sistema riduce al minimo i livelli di burocrazia tecnico-amministrativa e garantisce un alto livello di trasparenza.

Il coproduttore finanziario non dovrà fare altro che pagare e dove possibile fatturare, le spese del film prodotto fino all'estinzione del suo conferimento economico. Dovrà poi tenere una copia del rendiconto a disposizione degli altri coproduttori.

Ai fini dell'attribuzione della percentuale di proprietà del film, ogni conferimento finanziario deve essere considerato al NETTO dell' IVA.

Altro elemento rivoluzionario di The Coproducers è quindi l'equipollenza del LAVORO rispetto al DENARO. I coproduttori-finanziatori rientreranno del loro investimento in maniera proporzionale, insieme agli altri coproduttori-lavoratori. Le spese infatti fanno parte del budget del film quindi devono rappresentare quote proporzionali dello stesso. Non più recupero delle spese in modo prioritario.

 

L'Executive Producer

 

Il fulcro dell'azione passa quindi dal “produttore classico” all'executive producer, un semplice coproduttore come gli altri, il cui compito sarà quello di elaborare i preventivi (Budget di Spesa e Budget Lavoro), reperire i coproduttori-finanziari e i coproduttori-lavoratori, gestire i rapporti con i fornitori e, nella fase di promozione e vendita, trovare i compratori.

Il produttore esecutivo fa in sostanza lo stesso lavoro che faceva prima ma diventa così un semplice delegato del pool dei coproduttori.

 

La coproduzione è estendibile all'infinito, si può allargare a tutti i settori: laboratori di sviluppo e stampa, società di post-produzione, uffici stampa, società pubblicitarie, cartellonistica, edizioni musicali etc.

Più settori si coinvolgono in coproduzione, meno si rende necessario l'intervento finanziario e più si accresce il valore commerciale del film.

L'ampiezza della coproduzione è unicamente condizionata alle potenzialità del film e alla credibilità ETICA e professionale dei promotori/coproduttori.

Il sistema si presta bene anche a coproduzioni con altre nazioni, a seconda delle necessità della storia.

Atteggiamento dei coproduttori

 

Il pool The Coproducers ha bisogno di un elevato livello di motivazione e di unità di gruppo. L'elemento spiazzante di questo sistema è la RESPONSABILITA' dei singoli verso il film. Nessuno può imporre nulla a nessuno (orari di lavoro estenuanti per esempio), ma nessuno può neanche assumere atteggiamenti da sindacalismo ottocentesco! Si deve VOLER fare ciò che si DEVE fare per il bene del film.

Il BENE DEL FILM è qualcosa che si decide a MAGGIORANZA. Di qui in poi tutto è possibile. The Coproducers è un sistema di produzione democratico.

Non si devono tuttavia confondere i ruoli, il regista rimane il responsabile artistico del film così come ogni caporeparto per il proprio reparto.

 

 

Unità e trasparenza.

 

L'unità del gruppo è garantita dal livello di trasparenza amministrativa e dall'auto-responsabilizzazione produttiva. Non percependo la soddisfazione monetaria del salario infatti, le energie dei coproduttori saranno tutte tese a realizzare un prodotto il più appetibile possibile per il mercato quindi a realizzare al massimo le potenzialità qualitative dell'opera.

 

Identità legale

 

L'identità legale di The Coproducers, il soggetto che stipula le vendite, è esattamente il gruppo. I singoli partecipanti si riconoscono reciprocamente le reciproche percentuali di proprietà in un unico contratto che racchiude i contratti di tutti. Non è una dunque una cooperativa, non è una società srl, non è una spa, somiglia piuttosto ad un consorzio di impresa.

 

Le quote

 

Il meccanismo di attribuzione delle quote è molto semplice (ideato grazie all'aiuto di Sinne Mutsaers). Il produttore esecutivo elaborerà un piano di lavorazione plausibile sulla base del quale stimerà il “Budget di spesa” (cash flow) e, a parte, un “Budget Lavoro” ovvero la definizione dei costi virtuali di ogni professionalità coinvolta (cast tecnico, artistico, fornitori coproduttori).

Il Budget di Spesa sarà coperto dalla percentuale dei finanziatori. Si può avere un solo finanziatore che copre il totale delle spese o più finanziatori con quote minori.

Il Budget Lavoro sarà invece composto dalla somma dei preventivi che ognuno dei partecipanti presenterà. I preventivi saranno forfetari e in funzione dell' apporto richiesto dal tipo di film.

La valutazione dovrà essere arbitraria, ma in nessun caso potrà essere superiore al precedente contratto firmato per lo stesso ruolo aumentato del 10%. In assenza di precedenti si fa riferimento alle tabelle dei minimi sindacali in vigore.

La somma aritmetica dei singoli preventivi di lavoro più il budget di spesa darà il budget totale.

La proporzione tra il budget del singolo (budget individuale) e quello totale darà la singola percentuale di proprietà in perpetuo dei diritti del film.

 

Es:

 

Director euro 5 33,3% = (15 : 5 = 100 : x)

Writer euro 4 26,6% = (15 : 4 = 100 : x)

Actors euro 3 20% = (15 : 3 = 100 : x)

Electricians euro 2 13,3% = (15: 2 = 100 : x)

Cash/Financers euro 1 6,6% = (15 : 1 = 100 : x)

Etc╔

Budget TOT euro 15 = 100%

 

 

Imprevisti e interventi successivi

 

E' possibile far intervenire figure professionali o finanziatori in momenti successivi alla firma del contratto. Si consiglia infatti di inserire nel budget totale un 10% di imprevisti. Questa percentuale va prevista e tenuta libera per rendere possibile l'intervento in un secondo momento di ulteriori finanziatori o di figure professionali aggiuntive.

Ogni nuova entrata va approvata dalla maggioranza dei coproducers (maggioranza per quote). Nel caso tutto andasse bene e non si siano vendute le quote imprevisti, le quote non assegnate andranno ridistribuite proporzionalmente ai coproduttori.

 

Le vendite

 

Anche per le vendite il livello amministrativo è ridotto al minimo, tutto è paragonato alla compravendita di un immobile.

Il o i produttori esecutivi sottoporranno l'offerta di acquisto scritta del compratore a tutti i coproducers che avranno 15 giorni di tempo per presentare una offerta migliore. Allo scadere del tempo i produttori esecutivi saranno automaticamente autorizzati a firmare un contratto di vendita a nome del gruppo dei coproducers ed incassare i soldi con una semplice ricevuta senza iva. Tutti sapranno a quel punto che la propria percentuale di quei soldi annunciati nella lettera di offerta saranno presto in arrivo.

I produttori esecutivi procederanno quindi a distribuire gli utili percentuali a tutti gli altri coproducers i quali rilasceranno una nuova semplice ricevuta senza iva.

 

Il contratto

 

In tempi di crisi globale il nostro contratto supera l'antagonismo sociale tra datore di lavoro e prestatore d'opera e lo compone di fatto in una proposta reale. Inventato dall'avvocato Natalia Paletti, nel contratto The Coproducers infatti non ci sono prestatori d'opera (lavoratori) né datori di lavoro (produttore classico). Tutti i partecipanti sono appunto produttori e in quanto tali sono infatti “imprenditori” a tutti gli effetti di legge. Proprio in quanto imprenditori, secondo leggi italiane, da un punto di vista contributivo NULLA è dovuto agli istituti di previdenza. (Per una applicazione internazionale va confrontato questo elemento con le leggi nazionali).

 

Questo sistema permette di ridurre un budget di 1.5/2 milioni di euro (interamente finanziari in un film prodotto con il sistema classico) ad un budget co-produttivo di 7/800 000 euro, con una necessità finanziaria ridotta a circa 100 000 mila euro.

 

Logo

 

“The coproducers” sarà appunto l'identità produttiva nominale che “presenta” il film nei titoli di testa e nella pubblicità.

La scritta (logo) “The coproducers” sarà composta dalla composizione grafica di tutte le sigle (firme abbreviate) dei partecipanti. (Vedi per esempio, il logo di AD project in testa al manifesto, e di Billo Nouvelle Couture su www.billofilm.net )

Per ogni film quindi sarà conservata un'identità comune (il metodo) ma cambierà la realizzazione, in quanto le firme dei partecipanti e il grafico che le comporrà, non saranno ad ogni film necessariamente gli stessi.

 

Diritti del logo e del contratto

 

Il sistema The Coproducers (Manifesto, Logo e Schema del Contratto) è stato depositato presso la proprietà letteraria ed è da ora a disposizione di tutti gli operatori dell'audiovisivo del mondo.

Noi promotori concediamo il diritto di utilizzare il marchio registrato “The Coproducers” , nelle forme e modalità descritte sopra, a chiunque avrà la forza FISICA & MORALE di applicare correttamente lo spirito di questo sistema. Scarica subito lo schema del contratto, contattaci per l'autorizzazione formale e buon lavoro ╔. contatto

 

 

Conclusioni

Noi riteniamo che grazie a The Coproducers si possa creare un movimento che possa rinnovare l'industria dell'audiovisivo attraverso un nuovo e vitale slancio creativo. Crediamo che questo slancio debba essere gestito direttamente dai professionisti del settore. Solo loro potranno, per sensibilità, dinamismo, esperienza e talento, elaborare una nuova offerta di opere filmiche più libere, innovative, audaci, democratiche.

 

I promotori

 

 

Eros Puglielli Marco Bonini Gabriellla Blasi Avv. Natilia Paoletti